Gestione del servizio idrico, USB Viterbo manifesterà con "Comitato non ce la beviamo"

18 Dicembre 2016

VITERBO – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. “La Federazione USB di Viterbo si schiera a fianco del "Comitato Non ce la beviamo"  nella battaglia contro la privatizzazione della gestione del servizio idrico e lunedì 19/12 manifesterà insieme ai cittadini  sotto il Palazzo della Provincia per chiedere lo stralcio del punto all'ordine del giorno che introduce l'apertura a privati nella Società di gestione.


Questa proposta,avanzata pubblicamente dal Sindaco Michelini, rappresenterebbe, a nostro parere,  una grave violazione dell'iter procedurale  in quanto determinerebbe un cambio della attuale natura giuridica della Società di gestione da Società a totale capitale pubblico a Società mista.
 Tale trasformazione necessita del preventivo  passaggio di autorizzazione  da parte del Consiglio Comunale, passaggio che fino ad ora non c'è stato.
Ma non si tratta soltanto di una inosservanza delle regole, bensì, in primis,  di un mancato rispetto della volontà popolare manifestata attraverso l'esito del  Referendum del 2011 che, proprio nella Provincia di Viterbo ha raggiunto uno dei risultati piu alti.
Inoltre , questa Amministrazione Comunale, che a parole si è sempre schierata  per la gestione pubblica, ha delegittimato la firma di  3460 cittadini viterbesi,  impedendo di fatto per motivi burocratici, la realizzazione del  Referendum Comunale ed ignorando totalmente un atto politico di grande  entità.
All'indomani della decisione degli 82 Comuni della provincia di Frosinone che  hanno deliberato la risoluzione del contratto con Acea, per disservizi ed aumenti insostenibili delle tariffe dell'acqua,  qui si pensa ancora che il privato possa rappresentare una panacea.
Non ci interessa sapere se trattasi di incompetenza o di ordini di scuderia, sappiamo però che da quando la gestione dei servizi non è piu' esercitata direttamente dai Comuni,  i costi per i cittadini sono considerevolmente  aumentati. Noi  non siamo più disposti a finanziare ancora con soldi pubblici  i consigli di Amm.ne delle Società  come Talete o le operazioni speculative di Società quotate in borsa come ACEA.
La via d'uscita nel Lazio c'è ed è la Legge  Regionale  di inizaitiva popolare 5/2014 alla quale si appellano tutti i Comitati dei cittadini per  l'acqua pubblica.
Per difendere questa causa, l'Unione Sindacale di Base sarà presente alla manifestazione organizzata dal Comitato Non ce la beviamo lunedì 19/12  alle ore 10 in Via Saffi  sotto la Sala della Provincia di Viterbo  e invita tutti i cittadini a far sentire la propria voce.
U.S.B.  VITERBO Paola Celletti”

Il Punto Della Situazione

Testata iscritta al n. 6/2015 del Reg. stampa del Tribunale di Viterbo
Direttore responsabile: Marco Pompilio

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