Calcata, per la “Giornata dei desaparecidos” incontro con il deputato PD Mazzoli

21 Gennaio 2017

TUSCIA -  “Sensibilizzare i cittadini e le comunità sul tema dei diritti umani e sulla vicenda storica delle dittature del Sud America è un’opera necessaria. Quella sudamericana è una delle più drammatiche pagine del XX secolo sia perché caratterizzata da regimi sanguinari sia perché fra di loro fu sancito un patto. Che prese il nome di Piano Condor, che per almeno tre decenni ebbe l’obiettivo di eliminare fisicamente gli oppositori politici. Un patto che ha fatto decine di migliaia di vittime e centinaia di migliaia di prigionieri”. Così ha detto Alessandro Mazzoli, deputato del Partito democratico che questa mattina ha partecipato a “Giornata dei desaparecidos. Calcata per i diritti umani”, iniziativa in programma oggi con il patrocinio del Comune, organizzata dall’avvocato Fabio Maria Galiani, rappresentante della Repubblica Orientale dell’Uruguay, parte civile nel procedimento penale Plan Condor che si celebra a Roma contro le dittature sud americane responsabili delle sparizioni e delle uccisioni di numerose persone, anche italiane, in quegli anni atroci. A portare i saluti anche il sindaco Sandra Pandolfi.


Il processo Condor si è concluso in Italia il 17 gennaio scorso ed è iniziato due anni fa. A volerlo è stato innanzitutto il ministero della Giustizia, a partire dal ministro Andrea Orlando, con il consenso di tutto il Governo che nel procedimento si è costituito parte civile. L’Italia è il primo Paese europeo ad aver realizzato un processo sui crimini commessi durante le dittature sudamericane.
La Corte ha condannato all’ergastolo 8 ex alti ufficiali o presidenti in carica durante le dittature sudamericane per la morte e la scomparsa di cittadini italiani durante l’attività criminale del Plan Condor. Le assoluzioni sono state 19. Il Partito democratico è intervenuto sin dall’udienza preliminare per sostenere l’accertamento delle responsabilità e la punizione dei colpevoli, al fianco dell’omologo partito uruguaiano Frente Amplio e dei congiunti delle vittime, costituitesi parte civile. Anche in questo caso, il Pd ha portato avanti la sua battaglia in difesa dei diritti umani a tutti i livelli e a tutte le latitudini, schierandosi sempre al fianco delle vittime delle repressioni e dei loro familiari.
“Non si tratta solo – ha detto Mazzoli a Calcata - di una questione di memoria storica e di ricostruzione dei fatti. Parliamo di accertare la verità dopo molto tempo in cui sono state nascoste e taciute atrocità enormi ed esecuzioni di massa che si configurano come crimini contro l’umanità. Parliamo degli anni ’70 e ’80, anni di crescita economica, benessere, libertà e democrazia in diverse aree del mondo. Anni in cui già vigeva la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Ma in un mondo diviso in due sono state tollerate dittature sanguinarie”.
“Ancora oggi – ha aggiunto il deputato dem - possiamo dire che non è mai venuto meno il rischio di nuove dittature né la violazione dei diritti umani. Ancora tanti sono i diritti negati: quello di accesso all’acqua, alle cure mediche, al cibo. Pensiamo al fenomeno dei migranti. È sempre necessaria una battaglia culturale e politica in difesa dei diritti umani in ogni angolo del mondo. Per questo è importante unire, non dividere le comunità. Questo nuovo clima protezionistico che si è affermato negli Stati Uniti con Trump, in Gran Bretagna con la Brexit e in altre aree del mondo non è un segnale incoraggiante. La pace si garantisce con l’alleanza tra gli Stati e i popoli, con la realizzazione di un modello di sviluppo capace di ridurre le disuguaglianze sociali e accrescere le opportunità”.

Il Punto Della Situazione

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