Bulldozer: scurrili, veloci, ruvidi e pesanti. L’impatto devastante è garantito

14 Novembre 2015 Autore :  Daniele Guglielmi

“The Jack” questa volta, dopo aver più volte fatto visita all’underground tricolore contemporaneo, va a ripescare una band, ed il loro lavoro di maggior sostanza qualitativa, che per il  metal italiano rappresenta un vero caposaldo: i meneghini Bulldozer. Nati a Milano della prima metà degli anni ottanta, dopo solo l’esperienza di un 45 giri autoprodotto, debuttano sulla lunga distanza con “TheDay of Wrath” nel 1985.L’album del gruppo milanese fu considerata un vero evento: i Bulldozer sono la prima band metal italiana a firmare per una casa discografica straniera, l’olandese Roadrunner, una indie di lusso che già vantava sotto la propria ala protettrice gruppi di assoluto livello, scegliendo come produttore AlgyWard, storico leader dei Tank.

Il suono della band è ruvido e selvaggio, e le influenze di Venom eMotorhead sono palesie spesso eccessivamente evidenti. Il disco, così come il suo successore “The FinalSeparation”, nonostante ancora oggi siano manna dal cielo per thrasherold style denotano diverse pecche che non consentono al combo milanese di affermarsi a livello internazionale. La Roadrunner li taglia e dopo un paio d’anni di riflessioni e rimpasti di formazione la band torna in una forma che definire smagliante appare limitativo. Nel 1988 esce il loro capolavoro indiscusso.
“IX” (titolo ispirato dal nono girone infernale dantesco, quello dei dannati) vede l’esordio dell’ottimo batterista Rob “Klister” CabriniI, subentrato al defezionario “Don” Andras, che dona al sound del trio milanese ancora più mordente, violenza e velocità; la profonda voce di AC Wild continua a devastare l’ascoltatore, sciorinando liriche taglienti, ed è ben supportata da un Andy Panigada che appare maturato sia in fase ritmica che solista. Il thrash metal dei Bulldozer esplode ancora più duro che in passato, fondendo la devastante capacità della band di strutturare pezzi violentissimi con un’innata inclinazione nello scrivere liriche irriverenti e dirette come un proiettile esploso da un fucile a pallettoni. “IX”, uscito in Italia per la piccola ma professionalissima Metalmaster ed in Europa per la tedesca SharkRecords, è una pietra miliare del metal tricolore e contiene vere e proprie gemme; si parte e subito la furia inesorabile della band si abbatte sul malcapitato ascoltatore con la title-track, brano martellante e dall’incedere tiratissimo. Desert! è un episodio molto variegato, dall’intro atmosferico e dall’evolversi tra brutalità e stacchi riflessivi, con un lavoro di chitarra esagerato; la tiratissima Ilona The Very Best, delirante inno alla platinata pornostar, e l’ironica Misogynist, dove si esalta l’autoerotismo quale unica salvezza possibile dal pericolo A.I.D.S., sono brani esaltanti sotto tutti i punti di vista e caratterizzano la band come portabandiera della perversione “sessista, maniacale e lussuriosa”. Heaven’sJail ci riconsegna i Bulldozer nella dimensione più fisica, così come la successiva Rob “Klister”, dedicata al drummer descritto nel testo non proprio come un “missionario”; la “calcistica” The Derby è il classico brano micidiale da interpretare in sede live e la successiva No Way strazia, tanto risulta pesante e veloce, dal ritornello ossessivo e brutale. The Vision NeverFades, introdotta dal suono di un organo, conclude degnamente questo “IX”, album che miscela gli stereotipi della tradizione metal oltranzista europea ad un’attitudine personalissima, imprimendo ad ogni singola traccia un marchio di fabbrica inconfondibile e se vogliamo estremamente italiano: in parole povere, i BULLDOZER non rischiano di essere confusi con altre band, sono i Bulldozer e basta, con tutti i loro pregi (tanti) ed i loro difetti. Vi assicuro che spaccano letteralmente il c……………ranio!!!! Il lavoro è un monolite d’intaccabile thrash metal ortodosso, stupefacente già dall’artwork della confezione (guardate le foto all’interno del vinile) e non può certo mancare in nessuna collezione che si rispetti.

Il Punto Della Situazione

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