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Sarà la terza missione di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana e prenderà il via a maggio 2017, portando a bordo dellaISS Paolo Nespoli per circa cinque mesi. L’astronauta italiano dell’ESA tornerà a volare per la terza volta nello spazio.

L'annuncio è stato dato il 30 luglio 2015 presso la sede dell'ASInel corso di una conferenza stampa di presentazione del volo, cui, oltre a Nespoli, hanno preso parte il Presidente dell'ASI Roberto Battiston e il Responsabile dell'European Astronaut Center dell'ESA Frank De Winne.

"È con particolare piacere - ha dichiarato Roberto Battiston nel suo intervento - che posso annunciare l’assegnazione di Paolo Nespoli alla prossima missione di lunga durata, la terza assegnata all’ASI sulla base dell’accordo con la NASA legato ai moduli MPLM, missione che si terrà nel 2017 nel corso della Spedizione 52/53".

"Con due missioni alle spalle, Paolo è un veterano dello spazio, molto apprezzato dalla NASA e dall’ESA per professionalitàdimostrata nelle due missioni precedenti - ha proseguito Battiston - Paolo Nespoli è l’unico astronauta civile tra i quattro astronauti italiani in servizio presso il corpo europeo dell’ESA. Con questa nuova missione l’Italia conferma la continuità del suo ruolo sulla ISS, in un contesto di utilizzo delle competenze di tutti gli astronauti italiani, guardando in prospettiva anche alla prossima missione ESA di lunga durata che sarà assegnata all’ Italia tra il 2018 ed il 2019", ha concluso il numero uno dell'ASI.  

Durante la permanenza sulla Stazione Spaziale Internazionale,Paolo Nespoli porterà a bordo una serie di esperimenti scientifici, secondo un programma attualmente in corso di definizione, in continuità con la pianificazione scientifica dell’ASI nel settore dell’esplorazione umana nello spazio.

Anche questa missione - dopo Volare di Luca Parmitano nel 2013 e Futura di Samantha Cristoforetti quest'anno - è stata assegnata all’ASI dalla NASA e nasce da un Memorandum bilaterale diretto NASA/ASI, in base al quale l’ASI ha fornito all’ente spaziale statunitense tre moduli pressurizzati abitativi (MPLM – Multi Purpose Pressurized Module) e il PMM (Permanent Multi Purpose Module) per la ISS.  

La prima avventura spaziale di Paolo Nespoli è stata lamissione Esperia, nel 2007: l’astronauta dell’ESA ha raggiunto la ISS a bordo dello Space Shuttle STS-120, e nelle sue due settimane di permanenza a bordo uno dei suoi compiti principali è stato quello di contribuire a installare il modulo Nodo-2 sulla Stazione Spaziale.

È tornato poi sulla ISS tre anni dopo per 160 giorni, come parte della Expedition 26/27: con la missione MagISStra, oltre ai numerosi esperimenti, Paolo Nespoli è stato coinvolto nell’approdo di due navicelle cargo, una europea e l’altra giapponese: il secondo ATV (Automated Transfer Vehicle) e il secondo HTV (H-II Transfer Vehicle).

Dopo MagISStra, Paolo ha lavorato presso il centro ESRIN dell’ESA in Italia, ma ora ha già iniziato ad allenarsi presso il Gagarin Cosmonaut Training Centre nei pressi di Mosca, in Russia, per la sua nuova avventura.

 

FONTE: www.asi.it

 

 

FONTE VIDEO: www.asitv.it

Bentornata Sam

Dopo aver passato 200 giorni sulla Stazione Spaziale Internazionale, percorrendo oltre 130 milioni di chilometri in orbita attorno alla Terra, Samantha Cristoforetti ha riemesso piede sul nostro pianeta. Si conclude così la seconda ‘Long Term Mission’ dell’Agenzia Spaziale Italiana: la missione Futura.

Il viaggio di rientro è durato poco più di 200 minuti e tutto si è svolto in modo ‘nominale’. Alle 12:20 l’”undocking” dalla ISS, quindi è iniziata la discesa, con la velocità della capsula scesa da 28mila km/h a zero in meno di tre ore. Alle 15:44 la piccola Soyuz ha toccato il suolo, nelle steppe Kazake: il primo a uscire è stato il russo  Anton Shkaplerov, alle 16:01; poi è toccato alla nostra Samantha, alle16:07; due minuti dopo è venuto fuori anche  l’astronauta della Nasa Terry Virts.

La manovra di 'retroaccensione' - necessaria a decelerare la capsula e uscire dall’orbita iniziale - era cominciata alle 14:51. Arrivati a 140 km di altezza i tre moduli di cui è composta la Soyuz si sono separati e dopo circa 3 minuti è avvenuto l’ingresso in atmosfera. A 10 km  di altezza si è aperto il paracadute che ha rallentato la discesa fino a una velocità di circa 22 Km/h, ridottasi ulteriormente a 5 Km/h con l’attivazione finale dei retrorazzi a 70 cm di altezza dal suolo.

“Sono felice di annunciare il ritorno di Samantha sulla Terra, attorno alla quale ha percorso il più lungo viaggio compiuto da una donna nella storia dell’umanità”, ha dichiarato Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana.


“Il successo di Samantha e della  missione FUTURA – ha aggiunto Battiston -, realizzata tramite  la tecnologia e le competenze industriali e professionali del nostro Paese, ha permesso di  mostrare al mondo la qualità dei programmi spaziali dell’Italia”.  

 

Fonte: www.asi.it

 

 

Fonte video: www.asitv.it

@AstroSamantha, si torna sulla Terra

Fervono i preparativi sulla ISS per il rientro del primo trio dell’Expedition 43Samantha Cristoforetti e i suoi compagni di missione Terry Virts e Anton Shkaplerov stanno per lasciare la “casa cosmica” che dal 23 novembre 2014 li ha ospitati per ben 199 giorni.

Nella foto (credits NASA), i tre astronauti stanno provando le loro “tute da Soyuz” in vista del viaggio.

Il loro rientro, inizialmente previsto lo scorso 14 maggio, è statodifferito di quasi un mese per consentire all’agenzia spaziale russa Roscosmos di fare delle verifiche sulle cause che, alla fine di aprile, hanno portato alla perdita del cargo Progress 59.

Lo riferiscono un comunicato ufficiale della NASA e un tweet dell'ESA che confermano l'11 giugno 2015 come data di rientro. La commissione di esperti dell’ente spaziale russo ha accertato che l’incidente del Progress è da ascrivere al solo lanciatore e che quindi non sussistono problemi di sicurezza per la capsula Soyuz.

Il rinvio del rientro non è pesato ad @AstroSamantha, che durante l’inflight-call dell’8 maggio scorso ha manifestato la sua gioia per il prosieguo della sua attività sperimentale in orbita.

Tra l’altro, Samantha ha stabilito il nuovo record di permanenza nello spazio per una donna, superando la quota di 195 giorni che era stata precedentemente raggiunta dall’astronauta NASA Suni Williams.

Il commiato dalla ISS comincerà già il 10 giugno con la cerimonia del passaggio del comando da Terry Virts a Gennady Padalka, mentre l’undocking della Souyz è schedulato per le 12.20 (ora italiana) dell’11 giugno. L’atterraggio della capsula inKazakhiztan è previsto dopo poco più di tre ore, alle 15.43.

Alla partenza di Samantha e dei suoi compagni comincerà ufficialmente sulla Stazione l’Expedition 44, sotto il comando di Padalka che insieme a Scott Kelly e a Mikhail Kornienko gestirà la ISS fino all’arrivo del nuovo terzetto di astronauti che completerà l’equipaggio dell’Expedition 44. Kjell Lindgren (NASA), Oleg Kononenko (Roscosmos) e Kimiya Yui (JAXA) partiranno nel mese di luglio.

FONTE: www.asi.it

Nel video ESA Samantha Cristoforetti illustra come si cura la propria igiene personale a bordo della Stazione spaziale internazionale:

Fonte video: www.asitv.it, http://www.esa.int/ESA

Dawn comincia lo studio di Cerere

 

“Si spengono i motori…”, ma il bello comincia adesso. La sonda Dawn, dopo aver percorso quasi 5 miliardi di chilometri nello Spazio per raggiungere Cerere (è entrata nella sua orbita lo scorso marzo), è pronta per incominciare lo studio ‘propriamente detto’ del più piccolo corpo celeste nella fascia degli asteroidi.

L'agenda prevede mercoledì 3 giugno lo spegnimento del propulsore ionico, quindi, dal 6 giugno, la raccolta delle osservazioni scientifiche.

Un primo assaggio nella foto qui a destra. L’immagine nel riquadro, proiettata sulla mappa globale di Cerere (realizzata in precedenza), è parte di una sequenza di riprese per soli scopi di navigazione in avvicinamento verso il “nano-pianeta”.

E’ stata ripresa da una distanza di 5.100 Km con una risoluzione di 480 m/pixel il 23 maggio scorso. La sonda ha quindi riattivato il propulsore ionico per compiere l’ultima fase di avvicinamento, una serie di spirali attorno a Cerere per giungere nella survey orbit.

Spenti i propulsoriDawn rimarrà nellasurvey orbit,a 4.400 Km per tutto il mese di giugno per condurre uno studio approfondito di Cerere. Per compiere ognuna delle orbite, Dawn impiegherà circa 3 giorni.

 

FONTE: www.asi.it

 

 Nel video una scheda d'approfondimento sulla missione Dawn:

 

Fonte Video: www.asitv.it

Il Punto Della Situazione

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Direttore responsabile: Marco Pompilio

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