Festeggiata Santa Barbara, patrona dei Vigili del fuoco – GALLERIA FOTOGRAFICA

07 Dicembre 2015 Autore : 

Lo scorso 4 dicembre Santa Barbara, patrona dei Vigili del fuoco, ha visto a Viterbo una celebrazione di grande rilievo, con la presenza del cardinal Salvatore De Giorgi. Dopo la deposizione di una corona presso la caserma in via Valerio Tedeschi alla presenza del nuovo comandante Giuseppe Paduano, si è svolta alla presenza delle autorità la messa alla parrocchia del quartiere di Santa Barbara.

Davvero molti i presenti e le autorità intervenuti; era la prima volta che un autorità religiosa come Sua Eminenza De Giorgi officiava una messa nella parrocchia di don Claudio Sperapani, molto soddisfatto. Con lui don Luigi Fabbri, vicario del vescovo. Tra le autorità presenti l’onorevole Alessandro Mazzoli, l’assessore comunale Giacomo Barelli, in rappresentanza della Provincia Mario Quintarelli, il sindaco di Montalto Sergio Caci, quello di Ronciglione Alessandro Giovagnoli, il comandante dei Carabinieri colonnello Mauro Conte, il Questore Lorenzo Suraci, il comandante della Finanza Giosuè Colella, quello della Polizia municipale Franco Fainelli, il comandante della Scuola allievi sottufficiali generale di divisione Antonio Zambuco, il pubblico ministero Franco Pacifici e molti altri.

vvf santabarbara2015 b5Il comandante dei Vigili del fuoco Paduano ha pronunciato queste parole nel suo primo discorso ufficiale dopo la recente nomina: “Eminenza Cardinale Salvatore De Giorgi, Signor Vice Prefetto Grillo, Autorità civili e militari, Signore e Signori, grazie a nome di tutto il personale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Viterbo per essere con noi ad onorare Santa Barbara Grazie alla Provincia, alla Città di Viterbo, ai Comuni, ai gonfaloni e agli stendardi che onorano questa celebrazione.

Desidero innanzitutto rivolgere a Voi presenti il mio saluto più cordiale ed il ringraziamento per aver accolto l’invito a presenziare a questa cerimonia, in onore di Santa Barbara - patrona dei Vigili del Fuoco d’Italia – cerimonia che oltre ad avere un carattere religioso, è anche un momento di aggregazione festosa per tutti noi Vigili del Fuoco di Viterbo e per le nostre famiglie. Un grazie particolare alle istituzioni dello Stato, Procura, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Esercito, Aeronautica, Corpo Forestale dello Stato, Corpo di Polizia Penitenziaria, Polizia Locale e Soccorso sanitario.

La Vostra presenza oggi è per noi motivo di orgoglio e conferisce maggior prestigio alla ricorrenza odierna, che oltre ad una giornata di festa è anche, nella sua solennità, una particolare occasione per rivolgere un commosso pensiero alla memoria di tutti i colleghi del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco caduti in servizio – purtroppo anche quest’anno – che ci unisce con sentimenti di affetto e di solidarietà ai loro familiari.

Per me questa è la prima Santa Barbara da Comandante Provinciale e devo dire che seppure sia da poco qui a Viterbo, ho già avuto modo di riscontrare un clima di cordialità nella popolazione e di fattiva collaborazione interistituzionale, quali indicatori certi di qualità. Il 2015 è stato, come al solito, un anno che ha visto i Vigili del fuoco più volte fronteggiare le grandi emergenze nazionali che hanno colpito il Paese, prestando la propria opera di soccorso tecnico e di assistenza alle popolazioni. Le grandi emergenze, pur nella loro drammaticità, assumono anche una valenza di verifica della crescita del CNVVF come capacità di risposta, preparazione degli uomini, adeguatezza delle attrezzature, visione e gestione di scenari di crisi. Ma il comune denominatore è sempre e sempre sarà comunque, la umana vicinanza alle popolazioni soccorse da parte dei Vigili del Fuoco.

L’elenco degli interventi ordinari e straordinari di quest’anno, come degli anni passati, dimostra che questo Corpo non opera “solo con il fuoco”. Infatti gli interventi connessi all’incendio rappresentano solo una parte del totale (oggi circa il 30%) e ciò testimonia che l’intervento dei Vigili del fuoco è un intervento di soccorso pubblico, nel senso più generale. Si va dai dissesti statici agli scenari alluvionali, dai rilasci incontrollati di energia ai rischi nucleari, biologici e chimici, e ancora tanti altri, da gestire peraltro negli ambienti più diversi. Questo, se da un lato è fonte di orgoglio per l’utilità che ne deriva per il Paese, dall’altro è fonte di riflessione e impegno per il mantenimento di adeguati livelli di addestramento, nonché aggiornamento in competenze tecniche trasversali e interdisciplinari. Infatti un corpo tecnico che fa sicurezza attraverso la prevenzione e la protezione, non può fare a meno di curare una formazione continua.

La ricorrenza di Santa Barbara è inoltre l’occasione che ci consente di valutare l’attività svolta dal nostro Comando, ma anche di individuare le priorità delle attività future. A tal riguardo posso dire che, nel corso dell’anno, il lavoro svolto dal personale del Comando di Viterbo per l’espletamento dei vari compiti d’istituto - soccorso pubblico, prevenzione incendi, vigilanza antincendio, polizia giudiziaria, formazione interna ed esterna e nella gestione interna amministrativa e contabile - è stato in linea con quello degli scorsi anni, come risulta dall’esame dei relativi dati statistici, nonostante le obiettive difficoltà legate alla carenza di organico e di risorse finanziarie. I dati statistici ci forniscono i numeri, ma io oggi più che sottolinearne la quantità vorrei evidenziarne l’impegno, la dedizione, la passione, con le quali è affrontata giorno dopo giorno ogni attività, ragion per cui è ancora più sentito il mio personale ed incondizionato ringraziamento e gratitudine a tutto il personale del Comando di Viterbo, che da poco ho il privilegio di dirigere e a cui va la mia stima e riconoscenza. Grazie anche alle Organizzazioni sindacali che, con il loro costante contributo, non fanno mai venir meno un importante e costruttivo confronto.

Per il prossimo anno ci poniamo l’obiettivo di avere come linee guida il mantenimento e soprattutto il miglioramento dell’integrazione in quel sistema di prevenzione e protezione di cui accennavo precedentemente, con una costruttiva presenza sul territorio che sviluppi anche la conoscenza reciproca e un adeguato impegno nella formazione, nell’addestramento e nell’aggiornamento, pur con la consapevolezza delle difficoltà connesse con le scarse risorse a disposizione. Ma sono sicuro che le donne e gli uomini di questo Comando, con senso di appartenenza e di dovere, sapranno rispondere al meglio ed essere all’altezza dei compiti che ci aspettano. Il prossimo anno però i miei sforzi saranno concentrati soprattutto affinché ci sia una svolta nella costruzione della nuova caserma, alla quale fin dal primo giorno del mio insediamento ho dedicato tutte le mie forze, per far si che il personale possa finalmente avere la sede di servizio che da tanto tempo chiede.

Finora è stato sempre sottinteso e mai escluso da tutte le mie considerazioni il fondamentale contributo del personale amministrativo di questo Comando ed il valido apporto dei vigili volontari che nell’anno hanno prestato servizio e che spesso rappresentano una risorsa più che preziosa. Ringrazio per la presenza gli specialisti ed il personale qualificato che, con le loro specifiche competenze, contribuiscono ad esaltare il principale fondamentale lavoro dei Vigili del Fuoco “ordinari”. Un plauso doveroso ai membri dell'Associazione Nazionale in congedo che, insieme ai vigili in servizio, hanno svolto un'attività divulgativa nelle scuole dell'infanzia, delle primarie e secondarie inferiori, coinvolgendo bambini e ragazzi sui temi della sicurezza, rendendoli coscienti circa l'importanza del concetto di "autoprotezione". Un particolare ringraziamento – consentitemi - al personale in congedo, la cui presenza testimonia non solo il legame profondo con il Comando di Viterbo, ma soprattutto la volontà di tramandare alle più giovani generazioni di colleghi, i valori della nostra amicizia e di solidarietà verso il prossimo che sono alla base del nostro spirito di Corpo e del nostro agire quotidiano. E a tal proposito vorrei salutare i colleghi che nel corso dell’anno hanno raggiunto il loro meritato riposo.

Un grazie a nome dell’Amministrazione a: Renato Cerasa, Nando Silveri, Antonella Fichera, Renato Notazio, Antonino Corsini e Carla Fossicelli. Un grazie, poi, a tutti, ma proprio tutti, coloro che hanno collaborato all’organizzazione di questa giornata e comunque a tutti coloro che, in diversi modi, hanno fatto sentire la propria vicinanza  con testimonianze di affetto e con contributi diretti a  migliorare l'attività operativa. Inoltre formulo l’augurio più sincero di serenità e prosperità a tutti noi Vigili del fuoco, alle nostre famiglie e a tutti coloro che qui intervenuti hanno voluto partecipare a questa nostra giornata di festa.

Consentitemi di ringraziare ancora il Cardinale Salvatore De Giorgi per la sua autorevole presenza e al quale rivolgo un particolare ed affettuoso ringraziamento per aver accolto con entusiasmo il nostro l’invito a celebrare la funzione eucaristica di Santa Barbara. E un sincero ringraziamento anche a Don Claudio, parroco di questa chiesa che ci ospita per il secondo anno consecutivo.

Ma voglio concludere citando una bellissima lettera scritta da un vigile del fuoco, che ho trovato navigando in rete e che racconta dei sentimenti e delle emozioni che prova un pompiere, come dice lui, durante il suo lavoro. Nella lettera parla dei suoi interventi, di quando ha soccorso una donna incastrata nelle lamiere della sua macchina, di quando ha convinto una persona a non suicidarsi, di quando è intervenuto in un incendio, della sua esperienza al terremoto dell’Aquila, di quando a fine turno torna a casa e abbraccia la moglie e la sua bambina. Lui dice, e cito testualmente alcuni passi della lettera: “…perché agli occhi della gente i vigili del fuoco sono eroi ma anche loro hanno un cuore e provano certe cose, anche se non le fanno apparire durante l'intervento”. Ricordando un rientro in sede dopo un intervento particolare, scrive: “dopo qualche ora rientriamo... nessuno parla... siamo tutti presi dai nostri pensieri... in caserma ancora per qualche minuto poi c'è il cambio turno... una doccia e saluto i colleghi”. E prosegue dicendo: ”…il nostro è un lavoro straordinario... ti permette di aiutare il prossimo... ti fa crescere... si diventa più sensibili davanti alla vita... ti fa conoscere gente straordinaria” e conclude “...io scrivo queste cose per far capire a chi non è un vigile del fuoco quello che facciamo... tutti i giorni... di noi si parla solo dopo gravi calamità... ma noi tutti i giorni e tutte le notti siamo li per voi… con voi sempre!”

Una importante, solenne celebrazione per la Santa protettrice di chi sfida ogni giorno, donando i cuori, le fiamme: i Vigili del fuoco.

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