2 giugno: settant’anni di Repubblica italiana - GALLERIA FOTOGRAFICA

02 Giugno 2016 Autore : 
Il prefetto Rita Piermatti durante il discorso.

Anche a Viterbo è stata celebrata la Festa della Repubblica: in un piovoso 2 giugno si è svolta la solenne cerimonia a piazza dei Caduti, con puntualissimo l’inizio alle 10,30. Molte le autorità civili e militari presenti, tra gli intervenuti oltre al primo cittadino del capoluogo Leonardo Michelini, c’erano parecchi sindaci della provincia.

Parata di bandiere, medaglieri e labari delle associazioni combattentistiche e d'arma, con i gonfaloni della città e della Provincia di Viterbo e poi il prefetto ha passato in rivista i rappresentanti dei corpi d’armata; si è svolto l’alzabandiera e la deposizione di una corona di alloro al Sacello dei Caduti; dopodiché il prefetto Rita  Piermatti ha dato lettura del messaggio del  Presidente della Repubblica ed ha portato i propri saluti.

"Sono stati celebrati i valori democratici della nostra Repubblica - ha messo in risalto il prefetto nel suo discorso-, nata in quel 2 giugno 1946 ma sempre giovane nel suo dna, inciso nei valori fondamentali della nostra Costituzione, quei valori che ci hanno consentito settant'anni di pace, il periodo di pace più lungo della nostra storia europea. Una Repubblica nata e voluta a grande maggioranza dal popolo italiano unito per la prima volta in una consultazione nazionale con suffragio universale, con cui le donne italiane hanno avuto il diritto di eleggere e di essere elette".

2giugno20162La ricorrenza, infatti, vede anche i settant'anni del voto alle donne per le elezioni politiche, allora fu consegnata anche la scheda per l'elezione dell'assemblea costituente nel nostro Paese.  Furono elette in ventuno, le rappresentanti femminili, di cui cinque fecero parte della Commissione per la Costituzione:"Il 2 giugno 1946 fu l'anno della svolta", ha posto in risalto il prefetto Piermatti. Poi il prefetto ha dato lettura del messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai prefetti.

Tre medaglie commemorative, denominate "Medaglie della Liberazione", sono state conferite dal ministro della Difesa Roberta Pinotti e consegnate dal prefetto in occasione della ricorrenza a cittadini che si sono distinti per il loro operato. Il riconoscimento è finalizzato all'impegno per affermare i principi di libertà ed indipendenza su cui si fonda la Repubblica e la Costituzione. La medaglia d'oro  di vittima del terrorismo - destinata ai cittadini italiani appartenenti e non alle forze dell'ordine, armate, magistratura ed altri organi dello Stato - è  stata conferita al caporal maggiore scelto Ivan Costantini effettivo al I Reggimento aviazione Antares di Viterbo. L’esplosione di un razzo colpì il caporalmaggiore durante un pattugliamento in Afghanistan nel 2009.

In conclusione di cerimonia, , gli allievi del liceo Santa Rosa hanno eseguito  un breve intrattenimento musicale tra cui  l’”Inno alla gioia” e l’”Inno di Mameli”, infine alcuni studenti del Liceo Mariano Buratti hanno letto dei brani sulla ricorrenza e lettere di soldati e politici protagonisti della storia del Paese, a conclusione della celebrazione.

 

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